Politiche sbagliate tolgono ancora traffico alla ferrovia storica del Brennero
14.5.2012, redazione
Gli ultimi dati disponibili mostrano che la mancanza di politiche di traffico sensate, le pressioni delle grandi società di autotrasporto e l’insensibilità delle istituzioni europee comportano aumenti contingenti del traffico autostradale merci al Brennero; aumenti che potrebbero stabilizzarsi. Non cambia tuttavia il dato di tendenza della diminuzione progressiva del traffico totale su gomma e ferro.
Dici che la Valsusa è militarizzata? Sei querelato10.5.2012, redazione Riprendiamo dal sito http://www.controlacrisi.org la notizia di ieri, diffusa anche da molti altri media, che Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, è stato querelato per aver denunciato pubblicamente la verità: la militarizzazione della Val di Susa. Già tempo fa, comunque, il sindacato indipendente di polizia aveva annunciato in un bruttissimo comunicato questa iniziativa, diretta anche contro Alberto Perino; sarebbe interessante sapere come il Coisp definirebbe la militarizzazione di un territorio o una violenza di polizia. Lo stesso Ferrero commenta ora l'accaduto e dichiara di non arretrare di un centimentro in difesa della Valle e contro un'opera inutile e dannosa come la Tav: “Mi è stata annunciata oggi dalla Questura di Torino una querela per aver denunciato la militarizzazione della Val di Susa”, dichiara attraverso un comunicato stampa Paolo Ferrero. "È evidente che provano a intimorire chi ha il coraggio di dire la verità ma non ci faremo piegare. Continueremo a sostenere che in Val di Susa c’è un’occupazione militare vergognosa e indegna di un paese civile. Colgo l’occasione per denunciare anche l’assurdità di una carcerazione, che si protrae oltre misura, dei militanti No Tav che sono ancora in galera, in attesa di un processo che non è ancora nemmeno iniziato. Basta con la repressione del dissenso: ora e sempre no alla Tav in Val di Susa”. 6.5.2012, redazione La manifestazione NO TAV del 5 maggio a Trento Ieri a Trento nelle vie intorno al centro storico e infine nella stessa piazza Duomo la manifestazione contro il progetto della nuova ferrovia ad alta velocità del Brennero, organizzata dal Coordinamento Trentino NO TAV, ha centrato i suoi obiettivi.
Circa 900 i partecipanti, quasi tutti trentini, provenienti in buon numero anche dalle valli non direttamente interessate dal tracciato: a dimostrare quanto - al di là degli impatti ambientali comunque inaccettabili - si sta diffondendo la consapevolezza che l’opera riguarda tutti perché punta soltanto a spostare nuove risorse pubbliche verso i grandi costruttori e le banche finanziatrici. Questo - insieme alla solidarietà alla resistenza della Valsusa - è stato infatti il messaggio principale portato dal corteo, molto appropriato in una fase in cui si cominciano a dispiegare tutti gli effetti antisociali delle manovre economiche per rabberciare l’Italia dei ricchi. Davanti alla sede della RAI/TV in via Perini, poi, un forte intervento per contestare ai media la disinformazione e la collusione con il potere che oggi in Valsusa e domani nella nostra regione vorrebbe imporre il TAV ricorrendo a qualunque forma di violenza. Comitati locali e gruppi NO TAV, anche dalla Provincia di Bolzano, la circoscrizione di Marco di Rovereto, il Comitato per la salute di Tezze sul Brenta, Centro sociale Bruno, anarchici, Studenti NO TAV e molti altri, anche singoli non organizzati, hanno dato vita ad un corteo combattivo e ordinato che avrà certamente deluso quanti (dalla Questura alla stampa alla politica) avevano annunciato e desiderato incidenti aiutandosi pure con qualche provocazione ridicola (per tutte, l’ordinanza di rimuovere tavolini di bar da strade ed aree nemmeno interessate dal percorso). Progetto TAV del Brennero - Le ragioni del NO24.4.2012, redazione Riassumiamo in un documento aggiornato alla data di oggi le conoscenze accumulate dal movimento trentino e sudtirolese NO TAV sulle principali 10 ragioni del NO al progetto della nuova ferrovia ad alta velocità e alta capacità Innsbruck-Verona e sulle conseguenze attese, particolarmente in Trentino; il Coordinamento Trentino NO TAV ne ha stampato una propria versione semplificata (marzo 2012). Pubblichiamo anche una sintesi di questo documento, utilizzabile come base di volantini per il Trentino (o per l'Alto Adige, cambiando alcuni dati). Aggiungiamo una presentazione in pdf sulle criticità economiche e sull'infondatezza del progetto, coerente con il documento indicato sopra; aggiungiamo anche una presentazione aggiornata con i principali elementi del tracciato ed i relativi impatti ambientali in Trentino. Diapositive su tracciato e impatti di Bbt e lotti 1-216.4.2012, redazione Abbiamo sostituito il documento dell’ottobre 2011 sul tracciato e gli impatti ambientali del progetto della nuova ferrovia del Brennero in Provincia di Bolzano con nuove diapositive che definiscono meglio il percorso della linea ed aggiornano gli aspetti del danno ambientale atteso partendo dal progetto preliminare dei lotti 1 e 2 e dal progetto definitivo della galleria di base del Brennero |




