Politiche sbagliate tolgono ancora traffico alla ferrovia storica del Brennero
14.5.2012, redazione
Gli ultimi dati disponibili mostrano che la mancanza di politiche di traffico sensate, le pressioni delle grandi società di autotrasporto e l’insensibilità delle istituzioni europee comportano aumenti contingenti del traffico autostradale merci al Brennero; aumenti che potrebbero stabilizzarsi. Non cambia tuttavia il dato di tendenza della diminuzione progressiva del traffico totale su gomma e ferro.
Come indicato su www.tt.com del 9.5.2012, con l’annullamento dei divieti di trasporto settoriale di determinate categorie di merci pesanti in Austria la Corte di Giustizia UE ha assestato un bel colpo ai tentativi di nuovo trasferimento modale verso la ferrovia. Durante la validità dei divieti, dal maggio 2008 al dicembre 2011, il flusso merci ferroviario è cresciuto di 170.000-200.000 autocarri totali equivalenti (sia in modalità RO-LA che come trasporto combinato). Dopo la sentenza, da gennaio ad aprile 2012 sono stati trasportati come RO-LA 17.042 autocarri a fronte dei 31.937 dello stesso periodo del 2011; il calo è del 47%, con una punta del 53% nell’aprile 2012. Il servizio RO-LA da Trento a Regensburg e viceversa è oggi utilizzato al 50,2%: un dimezzamento rispetto all’anno precedente; Ökombi - gestore del servizio - ha ridotto di conseguenza l’offerta, le coppie di treni rimaste sono 3. L’annunciata riduzione degli aiuti economici da parte del Land Tirol da dicembre 2012 porterà una ulteriore riduzione dell’offerta RO-LA.
Dati analoghi del 9.5.2012 dal sito http://www.trentotoday.it secondo cui cala del 25% in quattro mesi il trasporto combinato merci sulla ferrovia del Brennero (con 19.400 TIR in meno e cancellazione di sei convogli tra Woergl e Trento) “dopo l'abolizione, chiesta da Bruxelles, delle limitazioni austriache ai transiti stradali per alcune merci”.
Insomma, le scelte che si compiono non favoriscono il trasporto merci sulla ferrovia e ne spostano quote a favore della strada.
Nello stesso tempo, gli imminenti lavori per l'indispensabile ammodernamento della tratta austriaca di valico - previsti tra l'11 giugno e il 30 settembre e annunciati da almeno due anni - porteranno a 135 mila TIR aggiuntivi sulla strada e alla soppressione di più di 5 mila treni con una riduzione di 90 treni merci al giorno nel periodo considerato (al Brennero i passaggi giornalieri totali, merci e passeggeri, sarebbero oggi circa 160). Solo per l’Interporto di Trento si stima una perdita del movimento complessivo merci 2012 pari al 25% (e un mese e mezzo di cassa integrazione in deroga per 18 dei suoi 38 dipendenti).
Nonostante le apparenze, questi sommovimenti non portano acqua al mulino dei promotori della nuova ferrovia del Brennero. La maggiore efficienza della linea storica dopo i lavori sulla rampa Nord non farà che aumentare la sua già enorme capacità residua; e non utilizzarla sul serio dipende solo dalla volontà politica di sostenere ad ogni costo il progetto del raddoppio ferroviario. A dispetto dei prezzi molto convenienti sulla A22, numerosi autotrasportatori costretti a lasciare per i lavori la ferrovia in Austria potrebbero optare per percorsi più brevi e razionali attraverso il Tarvisio o la Svizzera e non ripresentarsi mai più sull’asse del Brennero.
Resta comunque che - oltre al traffico su ferro - anche il traffico merci su gomma sull’asse del Brennero si riduce. Secondo dati tratti da http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/, 29.11.2011, “dal mese di settembre il passaggio dei TIR sull'Autostrada del Brennero è in progressivo calo rispetto allo stesso periodo del 2010. In novembre sono stati 500 in meno. Lo dicono i dati resi noti dalla direzione dell'A22. Il calo è stato in settembre dell'1,88%, in ottobre del 4,89% e in novembre del 7.95%. Il transito dei TIR nei primi dieci mesi dell'anno è diminuito dello 0,48%, quello dei mezzi pesanti di classe 4 è calato invece dello 0,94%”.
E sempre secondo www.tt.com del 9.5.2012 il traffico merci su gomma sull’asse del Brennero, dopo un piccolo aumento, ha fatto registrare nell'aprile 2012 un calo del 4,89% (meno 7081 autocarri).
Non tornano dunque per nulla i conti dei promotori della nuova ferrovia ad alta velocità del Brennero. Le ultime previsioni Progtrans del 2008 (nello scenario corrispondente alla situazione infrastrutturale di oggi) annunciavano per il 2010 un traffico merci su gomma di circa 37 milioni di tonnellate nette l’anno, mentre i dati di ALPINFO 2010 ne indicano solo 27,5 milioni; e annunciavano per il 2012 un traffico di 42 milioni di tonnellate nette all’anno. Dove sarebbero?
Le condizioni di vita delle persone lungo il corridoio del Brennero peggiorano vistosamente a causa di un traffico merci comunque insostenibile anche ai livelli attuali. Ma la scelta di raddoppiare la ferrovia storica viene continuamente confermata: solo la popolazione può porvi rimedio pretendendo subito la cessazione di tutti i lavori in corso.

