24.2.2013

Le manovre finanziarie del Governo Berlusconi nel 2011 e quelle del Governo Monti nel 2012 contengono molte norme preoccupanti, ben coerenti con la deriva che negli ultimi anni ha strozzato le residue procedure di garanzia, portato l’ingegneria finanziaria a cercare nuovi strumenti per attirare capitali privati e proseguire nella realizzazione delle opere grandi in deficit di bilancio, con altro debito pubblico soprattutto occulto, con primi tentativi per cominciare a drenare risparmio privato, prodotto l’occupazione militare dei territori che resistono. Ne abbiamo fatto una analisi puntuale preceduta da una sintesi riassuntiva.